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Ansia e pensieri ricorrenti: come fermare la mente che corre

  • Immagine del redattore: Produzione Webidoo
    Produzione Webidoo
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min
Ansia

Ti è mai successo di sentirti stanco ma di non riuscire a smettere di pensare? Magari ripassi mentalmente ogni dettaglio di una conversazione, ti tormenti per qualcosa che potresti fare meglio o immagini continuamente scenari futuri che ti mettono in allarme. Questa è una delle forme più comuni in cui si manifesta l’ansia mentale, e prende il nome di ruminazione o pensiero ricorsivo: un flusso incessante di pensieri, preoccupazioni o ipotesi che si ripetono ciclicamente, spesso senza una reale soluzione.


Che cosa sono i pensieri ricorrenti


I pensieri ricorrenti sono contenuti mentali che si attivano automaticamente e si ripetono nel tempo, spesso con un tono preoccupato, autocritico o catastrofico. Non sono “solo pensieri”, ma veri e propri loop cognitivi che alimentano ansia, stress e difficoltà a concentrarsi sul presente.


Tra i più comuni troviamo:


  • Ripensare a errori passati o a ciò che si sarebbe potuto dire/fare

  • Immaginare scenari futuri negativi

  • Temere di avere malattie, problemi o pericoli imminenti

  • Dubbi continui su decisioni o relazioni

  • Autocritiche e giudizi severi verso sé stessi


Il legame con l’ansia


La ruminazione mentale è uno dei sintomi più frequenti nei disturbi d’ansia. La mente cerca di anticipare, controllare o “prepararsi” a ogni possibile rischio, ma finisce per sovraccaricare il sistema nervoso, generando ancora più ansia. Il risultato è una mente iperattiva e un corpo esausto. Avere qualche pensiero ripetitivo è normale, ma è importante fare attenzione a questi segnali:


  • I pensieri ti accompagnano per gran parte della giornata

  • Ti svegli di notte pensando alle stesse cose

  • Fai fatica a rilassarti o a goderti ciò che vivi

  • Ti senti intrappolato in un flusso di pensiero “senza via d’uscita”

  • Le preoccupazioni prendono il sopravvento sulle azioni

In questi casi, è utile considerare l’aiuto di un professionista.


Come può aiutare la mindfulness


La mindfulness è uno strumento potente per imparare a osservare i pensieri senza farsi trascinare via. Non serve combatterli o reprimerli, ma imparare a guardarli da fuori.

Con la mindfulness puoi:


  • Riconoscere il momento in cui la mente scappa

  • Fermarti un istante e tornare al respiro

  • Praticare il non giudizio verso i tuoi contenuti mentali

  • Rieducare la mente alla presenza e alla calma

Esercizi semplici, come la respirazione consapevole o il body scan, permettono di costruire uno spazio interno di centratura e lucidità.


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Dott. Fabio Garzara


Dottore in Psicologia clinica e Psicoterapeuta
Iscr. Albo degli Psicologi del Veneto n. 10166

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