Ansia e pensieri ricorrenti: come fermare la mente che corre
- Produzione Webidoo

- 1 giorno fa
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Ti è mai successo di sentirti stanco ma di non riuscire a smettere di pensare? Magari ripassi mentalmente ogni dettaglio di una conversazione, ti tormenti per qualcosa che potresti fare meglio o immagini continuamente scenari futuri che ti mettono in allarme. Questa è una delle forme più comuni in cui si manifesta l’ansia mentale, e prende il nome di ruminazione o pensiero ricorsivo: un flusso incessante di pensieri, preoccupazioni o ipotesi che si ripetono ciclicamente, spesso senza una reale soluzione.
Che cosa sono i pensieri ricorrenti
I pensieri ricorrenti sono contenuti mentali che si attivano automaticamente e si ripetono nel tempo, spesso con un tono preoccupato, autocritico o catastrofico. Non sono “solo pensieri”, ma veri e propri loop cognitivi che alimentano ansia, stress e difficoltà a concentrarsi sul presente.
Tra i più comuni troviamo:
Ripensare a errori passati o a ciò che si sarebbe potuto dire/fare
Immaginare scenari futuri negativi
Temere di avere malattie, problemi o pericoli imminenti
Dubbi continui su decisioni o relazioni
Autocritiche e giudizi severi verso sé stessi
Il legame con l’ansia
La ruminazione mentale è uno dei sintomi più frequenti nei disturbi d’ansia. La mente cerca di anticipare, controllare o “prepararsi” a ogni possibile rischio, ma finisce per sovraccaricare il sistema nervoso, generando ancora più ansia. Il risultato è una mente iperattiva e un corpo esausto. Avere qualche pensiero ripetitivo è normale, ma è importante fare attenzione a questi segnali:
I pensieri ti accompagnano per gran parte della giornata
Ti svegli di notte pensando alle stesse cose
Fai fatica a rilassarti o a goderti ciò che vivi
Ti senti intrappolato in un flusso di pensiero “senza via d’uscita”
Le preoccupazioni prendono il sopravvento sulle azioni
In questi casi, è utile considerare l’aiuto di un professionista.
Come può aiutare la mindfulness
La mindfulness è uno strumento potente per imparare a osservare i pensieri senza farsi trascinare via. Non serve combatterli o reprimerli, ma imparare a guardarli da fuori.
Con la mindfulness puoi:
Riconoscere il momento in cui la mente scappa
Fermarti un istante e tornare al respiro
Praticare il non giudizio verso i tuoi contenuti mentali
Rieducare la mente alla presenza e alla calma
Esercizi semplici, come la respirazione consapevole o il body scan, permettono di costruire uno spazio interno di centratura e lucidità.
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