Ansia e sintomi fisici: quando il corpo parla al posto della mente
- Produzione Webidoo

- 7 gen
- Tempo di lettura: 2 min

Ti è mai capitato di sentire il cuore battere all’impazzata, avere lo stomaco chiuso, la testa pesante o il fiato corto... e non sapere il perché? Magari hai fatto esami, controlli, visite mediche, ma "va tutto bene". Eppure, tu non stai bene. Questa è una delle forme più comuni e silenziose in cui si manifesta l’ansia somatizzata: quando la mente è troppo carica, il corpo prende il suo posto per esprimere un disagio profondo.
Che cos’è l’ansia somatizzata?
Con il termine somatizzazione si indica il processo per cui un disagio psichico, emotivo o relazionale si esprime attraverso sintomi fisici, anche in assenza di una causa organica evidente. L'ansia, soprattutto se ignorata o repressa, può trovare vie indirette per farsi sentire, utilizzando il corpo come canale privilegiato.
I sintomi fisici più comuni dell’ansia
I disturbi psicosomatici legati all’ansia sono numerosi e molto variabili da persona a persona. Tra i più frequenti troviamo:
Tachicardia o palpitazioni
Difficoltà respiratoria o senso di oppressione al petto
Vertigini e senso di sbandamento
Tensione muscolare (collo, spalle, mandibola)
Mal di testa ricorrente o cefalea tensiva
Problemi gastrointestinali: nausea, colon irritabile, gastrite
Insonnia o risvegli notturni
Stanchezza cronica senza causa medica
Spesso questi sintomi portano a pensieri catastrofici: “Sto per avere un infarto”, “Ho qualcosa di grave”, “Perché mi sento così?”. Ed è proprio questo che alimenta il circolo vizioso dell’ansia.
Il circolo vizioso: ansia → sintomo → più ansia
Una delle dinamiche più frequenti è questa: sento un sintomo → mi preoccupo → aumento l’ansia → il sintomo peggiora. La paura di avere qualcosa di serio o di “perdere il controllo” accresce la tensione interna, generando nuove reazioni corporee. È un loop ansiogeno che può diventare invalidante se non riconosciuto.
Perché la mente somatizza?
Non è una debolezza, né una malattia immaginaria. È un meccanismo di sopravvivenza: quando le emozioni non trovano ascolto o parole, il corpo si incarica di farle emergere.
Le cause principali della somatizzazione dell’ansia includono:
Stress cronico o sovraccarico emotivo
Traumi non elaborati o paure inconsce
Incapacità appresa a esprimere emozioni
Modelli educativi in cui si è imparato a “stare zitti e andare avanti”
In molti casi, la persona non ha nemmeno consapevolezza di essere in ansia: si sente solo stanca, tesa, “a pezzi”.
Quando è il momento di chiedere aiuto?
Quando i sintomi persistono nonostante gli esami siano negativi
Quando il malessere fisico compromette la qualità della tua vita
Quando senti di non riuscire più a distinguere tra paura e pericolo reale
Quando hai bisogno di trovare un significato e una direzione
La psicoterapia non “cura il corpo”, ma cura la relazione che abbiamo con noi stessi, e questo spesso basta a far tornare il corpo in armonia.
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