Mindfulness e disturbi emotivi: come la consapevolezza aiuta davvero
- Produzione Webidoo

- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 2 min

In un mondo frenetico, fatto di stimoli continui, richieste esterne e pensieri incessanti, sempre più persone si sentono sopraffatte. Ansia, stress, irritabilità, tristezza e vuoto interiore diventano esperienze comuni, spesso difficili da comprendere e gestire. La buona notizia è che esistono strumenti semplici ma potenti per coltivare una relazione più sana con le proprie emozioni. Tra questi, la mindfulness si è affermata come una delle pratiche più efficaci per aumentare la consapevolezza, regolare le emozioni e ridurre la sofferenza mentale.
Cosa si intende per mindfulness
Il termine mindfulness può essere tradotto come “consapevolezza non giudicante del momento presente”. Non si tratta solo di meditazione, ma di una modalità di essere e di osservare ciò che accade dentro e fuori di noi, con attenzione e apertura.
Praticare mindfulness significa:
Notare ciò che stiamo vivendo, senza fuggire o reagire automaticamente
Sospendere il giudizio su pensieri ed emozioni
Ritrovare un contatto stabile con il qui e ora
Riconoscere che anche l’esperienza dolorosa, se accolta, può trasformarsi
Perché funziona: evidenze scientifiche e applicazioni cliniche
Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che la mindfulness riduce i livelli di cortisolo (ormone dello stress), migliora la funzione del sistema immunitario e aumenta l’attività delle aree cerebrali legate alla regolazione emotiva. Nel contesto clinico, la mindfulness viene utilizzata come parte integrante di percorsi per:
Disturbi d’ansia (generalizzata, sociale, attacchi di panico)
Depressione lieve e ricorrente
Disturbi psicosomatici e stress cronico
Disregolazione emotiva e irritabilità
Burnout e difficoltà relazionali
Non si sostituisce alla psicoterapia, ma la arricchisce e la rende spesso più efficace.
Alcune pratiche semplici ma efficaci
🧘♀️ Respiro consapevole
Basta un minuto per tornare al presente: chiudi gli occhi, porta attenzione al respiro e nota com'è. Non devi cambiarlo. Solo osservare.
🖐 Body scan
Scansiona mentalmente il corpo, zona per zona. Nota se c’è tensione, formicolio, disagio. Ascolta senza correggere, come se il tuo corpo avesse qualcosa da raccontare.
☕ Atti quotidiani con presenza
Bere un tè, lavarsi le mani, camminare… ogni gesto può diventare un’occasione per rallentare e sentire. Questo aiuta il cervello a uscire dalla modalità “allarme”.
Integrazione con la psicoterapia
Nel mio lavoro psicoterapeutico, integro spesso pratiche di mindfulness per aiutare le persone a:
Entrare in relazione più profonda con sé stesse
Imparare a regolare gli stati interni
Uscire da automatismi disfunzionali
Trovare risorse di stabilità e centratura
Ridurre la tendenza alla ruminazione mentale
L’approccio sistemico-relazionale con cui lavoro valorizza l’individuo nella sua interezza e considera anche l’ambiente e le relazioni come parti attive nel processo di guarigione.
Vuoi iniziare a prenderti cura delle tue emozioni?
Se senti che l’ansia, lo stress o le emozioni difficili ti stanno limitando, oppure se vuoi integrare la mindfulness nel tuo percorso di crescita, un supporto psicoterapeutico può fare la differenza.
Contatta il Dott. Fabio Garzara
📍 Studi disponibili in:
Centro Mestre (VE) – 30171, Riviera XX Settembre n. 23
Centro Storico Venezia (VE) – 30121
Centro Mogliano Veneto (TV) – c/o stazione treni, con ampio parcheggio gratuito
📞 Per appuntamento: 333 8120933 🌐 Sito web: www.fabiogarzara.it






Commenti